
Si propone quindi come luogo in cui ogni bambino è accompagnato ad assumere consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità e risorse, sia fisiche che mentali, e dove può condividere esperienze significative.
Questa impostazione ha importanti conseguenze metodologiche.
Vengono proposte al bambino esperienze che favoriscano la scoperta di sé, l’autostima, la creatività e gli facciano vivere positivamente il rapporto con l’ambiente, con gli adulti e i coetanei.
Il bambino viene sollecitato perché maturi sempre più il desiderio di parlare di sé, esprimendosi attraverso il disegno, la pittura, il corpo. Viene favorito il sorgere di domande a cui rispondere in modo adeguato, come pure il crescere della responsabilità, intesa come capacità di rispondere alle circostanze e di collaborare con gli altri.
La sensibilità del bambino è educata affinché prenda coscienza della realtà e impari ad apprezzarla. Periodicamente, insegnanti e genitori si confrontano sul cammino svolto.
Dalla centralità della persona del bambino dipendono le scelte compiute dall’Istituto: la decisione di mantenere due insegnanti contitolari per ognuna delle sezioni, in modo da garantire una maggiore possibilità di rapporto personale con i bambini; la decisione di organizzare il tempo scuola dando diversi orari di uscita in modo che la scuola non occupi tutto il tempo del bambino.